30 aprile 2014

dedicato a Ayrton Senna




Oggi -  1 maggio 2014 - è il ventesimo anniversario della morte di Ayrton Senna,
ne fui particolarmente colpita quel giorno,
un ragazzo pieno di vita non c'era più.
Pensandoci però capii che tutta la vita dei piloti
è rivolta alla vittoria, costi quel che costi.
e che l'idea della morte tiene loro compagnia
senza intimorirli...

Ne scaturì questa poesia


                                              PILOTA (per Ayrton Senna)

Non piangere per me,
tu madre che mille domande ti poni,
tu padre che forse il tuo ruolo non sai,
tu amore che resti da solo a sognare.

Io vivo!
Vivo nel rosso del fuoco che brucia
vivo nel vento che libera il cielo
vivo nel centro del mondo che vive.

Io vedo
Io sento
Io parlo
col cuore di tutti coloro
che per me hanno avuto
anche un solo pensiero.

E i momenti più intensi che ognuno
mai possa sperare, ancora
li vivo ogni volta che vedo
un traguardo arrivare.

Ricordi?
la fresca cascata che mi avvolgeva
ad ogni trionfo
non è per me solamente
ma per tutti coloro che
mi han preceduto
e per tutti coloro
che mi seguiranno.

Non senti?
è già pronto il trionfo ad un altro..
ma non essere triste.

Io ci sono
Son qui ed assorbo la vita e la gioia
di chi come me vuole essere libero e
forte
e non prigioniero di un corpo assai lento.

Cavaliere moderno
con una corazza lucente e potente
mi vesto
e vado convinto incontro al
momento più bello...

e poi vivo per sempre. 

01 maggio 2013

LA COSTITUZIONE


Pensiero per "il primo maggio":

A cosa serve una "commissione parlamentare per  riformare la Costituzione"
quando di fatto è già riformata nel 1° fondamentale articolo?

RAVIOLONI CON RICOTTA



Siamo stati da poco per un week-end a Santa Maria di Castellabate e, come di solito, siamo andati a pranzo in un ristorante a conduzione familiare 
"Il Tramonto d'Oro". Io sono appassionata di primi piatti e questa volta ho cercato di riprodurre uno dei  cavalli di battaglia di questo ristorante.
I ravioli con ricotta.
Irene, la cuoca che insieme a Saverio il fidanzato gestisce il locale, li fa in purezza, non aggiungendo niente alla ricotta di bufala che basta di per se, io per non copiare pari pari, ho aggiunto alla ricotta di bufala che -previdentemente- mi sono procurata durante il ritorno in uno dei caseifici della zona (siamo nel salernitano)  un poco di pepe e un po' di menta.
 Procediamo:
Ho preparato la pasta per i ravioli con farina uovo acqua sale  e un filo d'olio,
dopo aver sbattuto l'uovo con una forchetta ho poi mescolato a mano gli ingredienti formando una palla molto ben lavorata e l'ho fatta riposare una ventina di minuti,
nel frattempo ho preparato il composto di ricotta di bufala con una spolverata di pepe appena macinato e foglioline di menta, raccolte dalla pianta sul mio balcone, tagliuzzate.

Ho quindi steso la pasta ben sottilmente ricavando delle strisce larghe abbastanza da piegarle su se stesse e ricavare dei ravioli delle dimensione del tagliapasta in mio possesso
ho sistemato mucchietti di impasto di ricotta ben distanziati fra loro e, dopo aver ripiegato la pasta sui mucchietti, ho pressato tutto intorno per far fuoriuscire l'aria ed evitare che in cottura i ravioli si aprano.




li ho quindi tagliati col tagliapasta
disponendoli su un vassoio infarinato ad asciugare per un po'

Il condimento
Per oggi ho deciso di condire i ravioli con gamberi, pomodorini e carciofi.
Ho nettato e tagliato sottilissimamente due carciofi e li ho fatti andare velocemente in padella con olio e.v.o., in un'altra padella ho messo gamberi sgusciati,e pomodorini e olio e.v.o. e ho lasciato cuocere velocemente anche questi
ho quindi unito i carciofi ai gamberi e li ho lasciati insaporire.
Pentola sul fuoco per lessare i ravioli..

e, dopo sei, sette minuti messi nella padella del condimento a insaporirsi con l'aggiunta di qualche mestolino dell'acqua di cottura
Ed eccoli pronti in tavola per in nostro piacere!

 p.s. con l'impasto avanzato,  impastato nuovamente, steso sottilmente e arrotolato, ho preparato un bel piatto di tagliatelle pronte per qualsiasi utilizzo.








Ingredienti per 4

per i ravioli:

200 gr ricotta di bufala
200 gr farina mista fra semola rimacinata e 00
1 uovo
il quantitativo di un uovo di acqua
un cucchiaio di olio e.v.o.
una decina di foglie di menta
pepe appena macinato
una presina di sale


per il condimento:

2 carciofi
250 gr di gamberi rosa
7/8 pomodorini
olio   e.v.o. 50 gr
mezzo spicchio di aglio 
prezzemolo 
sale e pepe q.b.



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                        IL MIO ORTO

è uno spettacolo!!!


27 aprile 2013

SFORMATO DI FAGIOLINI



.. o di qualsiasi altro ortaggio vi fosse avanzato.

Questa è una ricetta adatta a recuperare, con l'aiuto di altri ingredienti, piccoli
avanzi di vegetali  non sufficienti a formare porzioni.
Inoltre in questo modo, a volte, anche i bambini più restii riescono a mangiare gli ortaggi.

In questo caso avevo un misero fondo, di fagiolini lessi, avanzato in frigorifero.

Che farne?
Ho preso 2 uova, un po' di grana grattugiato, un residuo di prosciutto cotto,
 


 ho lessato un paio di patate che ho schiacciato con una forchetta


e, tocco finale una cimetta di basilico,
 
Dopo aver sbattuto leggermente le uova, e averle salate e pepate, incorporo il grana, le patate schiacciate, i fagiolini tagliuzzati grossolanamente, il prosciutto cotto tagliato a pezzetti, il basilico spezzettato e 2 cucchiai di olio e.v.o..
Ungo una teglia bassa, la spolvero con il pangrattato e vi verso il composto ottenuto mescolando tutti gli ingredienti,

livello con i rebbi di una forchetta e inforno, in forno preriscaldato a 180°, per una ventina di minuti.


Come si vede è un misto fra una frittata e un gateau di patate, ma è molto ricco e allo stesso tempo leggero.

Una insalatina per contorno e .. buona cena!

Ingredienti per 4
Fagiolini avanzati 200gr
patate lesse 300 gr
uova 2
prosciutto cotto 50 gr
grana grattugiato 30 gr
basilico poche foglie

olio e.v.o. 3 cucchiai
sale e pepe q.b.

19 aprile 2013

PEPERONCINI AL POMODORO



Sono proprio i primissimi che vedo al mercato, saranno nati sotto qualche piccola serra.
Ma mi piacciono e, senza pensare che non sono proprio di stagione, li ho comperati e preparati.
Sono pochissimi perché costavano "l'ira di Dio".
Ho lavato i peperoncini di fiume (anche detti friggitelli -ma non da me!-) , li ho privati del picciolo 


e li ho fritti in una padellina con olio e.v.o.,

sono appoggiati in un piattino ma, poiché è bianco, non si vede

li ho appoggiati in un piattino, e nella padella, dopo aver sostituito l'olio, ho messo uno spicchietto di  aglio affettato e una ventina di pomodorini ciliegino tagliati a pezzetti
ho lasciato appassire, ho salato e ho aggiunto i peperoncini già fritti.
una manciata di basilico, due minuti per insaporire ed ecco fatto..
 
Ingredienti per un misero contorno per due:
20/25 peperoncini
pomodorini ciliegino una ventina
aglio uno spicchio
basilico una manciatina
olio e.v.o. q.b
sale q.b.
 

15 aprile 2013

MARITOZZI CON UVETTA




Ecco una di quelle ricette che, trattando di dolcetti, piacciono a tutti.

Da bambina, durante le elementari, a volte mia mamma per gratificarmi mi comperava, dal panettiere, il maritozzo.

Ancora lo ricordo, incartato sommariamente nella carta marroncina del pane, con lo zucchero a velo pronto ad appiccicarsi su ogni superficie e con un profumo "unico".
Non vedevo l'ora che arrivasse il momento della merenda per poterlo, non divorare ma, mangiare religiosamente, gustando quella leccornia attimo dopo attimo, e gioire ancora di più quando mi capitava in bocca il dolce sapore dell'uvetta passa - messa, devo dire, con molta parsimonia-  

E ancora lo ricordo, sulla spiaggia. Una specie di rito. Il passaggio della venditrice con un grande vassoio (che poi era una specie di cesta piatta) ricoperto di carta bianca e contenente da un lato i maritozzi e dall'altro le ciambelle. Indovinavo il suo passaggio dal profumo di vaniglia che si diffondeva tutto intorno. Dopo l'acquisto il massimo desiderio era finire presto il bagno in mare per poter poi godere, stesa al sole,  il sapore del profumo che mi aveva da tempo stimolato l'acquolina.

E adesso me li faccio da me.
Sono buonissimi, profumati, ben cotti, igienici, ricchi di uvetta .. ma soltanto alla lontana mi riportano al  sapore dell'infanzia.

Ecco la ricetta (s e m p l i c i s s i m a).

Mescolate insieme la farina, lo zucchero, l'olio, l'uovo, il sale, la vanillina, il lievito sciolto con il latte appena tiepido e lasciate riposare per una trentina di minuti. Io l'ho mescolati in una ciotola

Aggiungete poi la scorza grattugiata di un limone, lavorate energicamente, questa volta sul piano di lavoro, sbattendo l'impasto più volte,con un po' di violenza sul piano stesso e dividetelo - per praticità- in due cilindretti più o meno uguali; nel frattempo avrete messo l'uva passa ad ammorbidire in un po' di acqua. Tagliate ogni cilindretto in una decina di fette di circa 50 gr. ognuna
e mettete l'uva passa a scolare,

suddividete anche l'uva passa in 20 piccoli mucchietti, 

  e con un po' di pazienza unite ogni mucchietto ad una fettina di impasto, mescolateli insieme rapidamente e formate delle piccole pagnotte un po' allungate, NB potete anche inglobare l'uvetta direttamente nell'impasto e fare poi le pagnottelle, si fa prima, ma io ho voluto che ogni dolcetto avesse il giusto numero di acini di uva passa . Intanto avrete spolverizzato di farina due teglie belle grandi (io uso quelle quadrate antiaderenti nelle quali preparo la pizza) e disponetevi le pagnottelle ben distanziate fra loro.
Quando tutti i futuri maritozzi saranno pronti sistemate le teglie nel forno spento e andate a dormire.


Ronf, ronf,tic tac  ZZZZZ, ZZZZZ,tic tac ronf,  ronf tic tac passa il tempo
immagine presa dal web
alle 7 del mattino, o giù di lì

immagine presa dal web 

accendete il forno a 180° e infornate le teglie una alla volta per 15 minuti circa



 
Le pagnottelle sono ben cresciute e non devono essere toccate altrimenti 'slievitano', io ne ho toccata una ed è rimasta più piccola rispetto alle altre.
Dopo 10 minuti toglietele un momento dal forno per cospargerle di zucchero a velo vanigliato e rimettetele per altri 5 minuti.
Eccole dopo cotte, adesso sono diventate  maritozzi!



Infornate, stesso procedimento, anche l'altra teglia ed ecco i maritozzi ormai raffreddati e pronti per essere mangiati disposti  in un bel vassoio di pasticceria


anche l'occhieggiatura è venuta benissimo, e si vede dal maritozzo tagliato


Sono venuti "favolosi"

P.s. Mia figlia che li conosce solo "con la panna" poiché ormai romana di adozione, è inorridita quando ha sentito parlare di uva passa, ma i miei ricordi la includono ed io, ben volentieri, l'ho messa nei miei maritozzi.

Ingredienti per 20 maritozzi di circa 50 gr da crudi

Farina 500 gr
uva passa 150 gr
zucchero 100 gr
olio 80 gr
uovo 1
latte 150 gr (verificare poi durante la lavorazione la giusta consistenza dell'impasto)
i panetto di lievito di birra o 1 bustina di lievito liofilizzato
scorza grattugiata di 1 limone
bustina vanillina
pizzico di sale
zucchero a velo 10 gr


Non sono ancora riuscita a capire perché ingredienti sempre uguali, o quasi, danno risultati diversi come consistenza e sapore

12 aprile 2013

PESCE SPADA IN CROSTA DI PATATE E CARCIOFI




Ho comperato delle fette di pesce  spada particolarmente piccole, di circa 
150 gr ognuna e ho pensato di farle come mi capitò di mangiarne a Roma in un ristorantino in un vicolo del centro (non era pesce spada ma filetti di rombo), la prima volta buonissimi, la seconda da dimenticare.

Ho unto una teglia e vi ho posizionato le fette di pesce spada che ho poi condito con sale olio aglio e tanto prezzemolo


ho quindi tagliato molto sottilmente due patate sbucciate e un carciofo  già nettato,




li ho conditi con sale pepe olio e ho ricoperto le fette di spada fino a coprirle
  

A vedere la foto penso che avrei potuto fare di meglio.

Le ho sistemate per 20 minuti nel fornetto a 180° ed ecco il risultato visivo, quello olfattivo e gustativo non lo posso trasmettere ma assicuro che le fettine di carciofo esaltano moltissimo il gusto delle patate e l'intera crosta conserva succoso il pesce.
Secondo me l'unico difetto del pesce spada è proprio quello di essere troppo spesso un po' secco.


Una delle 4 porzioni era già finita nel piatto!

Ingredienti per 4

pesce spada 150 gr a testa
patate medio grandi 2
carciofi 1
prezzemolo un bel ciuffo
olio e.v.o. 50 gr
uno spicchio di aglio
sale e pepe q.b.

08 aprile 2013

IL MINESTRONE



Questa è una ricetta che va bene in ogni stagione, magari variando un poco le verdure e gli ortaggi  (utilizzando quelli presenti sul mercato), ed è sempre ottima: in inverno calda e ristoratrice, in estate fresca e rimineralizzante.

Prendiamo un po' di varietà di prodotti dell'orto

Zucca, in questo caso surgelata da me, patate, cipolla carote finocchio , zucchine, pomodori, sedano, prezzemolo.


Mondiamo e laviamo le verdure (chiamiamole così per praticità) tagliamole a cubetti e versiamole in una pentola con un buon quantitativo di acqua,

lasciamo bollire per buoni 40 minuti.
A questo punto la consistenza del minestrone dovrebbe essere ottimale. 
Qualora l'acqua si fosse asciugata troppo per i vostri gusti, basterà aggiungerne ancora un po' e riportare ad ebollizione. Al contrario se fosse ancora troppo liquido potrete, con qualche colpo di un frullatore ad immersione, aumentarne la cremosità.Potrete integrarlo, volendo, con riso o pasta. E così via. 
Io, per esempio non aggiungo né olio né  sale, perché le verdure sono già sapide, ma se ho qualche commensale mi adeguo al gusto altrui.

In estate, invece, dopo averlo fatto raffreddare, lo completo con una grattugiata di pecorino romano arricchita da basilico spezzettato. Se vado proprio di fretta aggiungo una bella cucchiaiata di pesto e amalgamo.
Insomma le possibilità per gustare questo piatto sono veramente tante. A voi la scelta e la personalizzazione.


Ingredienti
Verdure ortaggi e legumi  a seconda della disponibilità stagionale e della fantasia e dei gusti individuali.
Acqua q.b.
olio e.v.o., sale a piacere
pasta o riso a piacere

FEGATO DI AGNELLO ALLA VENEZIANA



....quasi.

A Pasqua, come mio solito, ho fatto avanzare le interiora dell'agnello e le ho surgelate  separando il fegato da tutto il resto,  riproponendomi di usarlo quando, passata la festa, l'avremmo apprezzato di più.

La ricetta è spaventosamente semplice!

Ho affettato il fegato, ho affettato una cipolla, schiacciato uno spicchio d'aglio e ho messo il tutto in padella con olio e.v.o.,
qualche fogliolina di salvia e qualche ago di rosmarino, una fogliolina di alloro già secca, sale,  pepe e un mezzo bicchiere di vino bianco per sfumare.
Dieci, o poco più , minuti di cottura ed ecco pronto un buon fegato veramente saporito.
Se per contorno  preparerete dei carciofi a spicchietti sottili, passati velocemente in padella con olio e.v.o., aglio novello, sale, pepe e prezzemolo tritato sarà Pasqua un'altra volta.
Buon appetito!

Ingredienti per 2:

         per il fegato alla veneziana
 
Un bel fegato di agnello
una cipolla media
mezzo bicchiere di vino bianco
olio e.v.o.
uno spicchio di aglio
una fogliolina di alloro
salvia
rosmarino
sale e pepe q.b.


                    per il contorno
tre bei carciofi
olio e.v.o.
aglio nuovo
sale e pepe q.b.