18 febbraio 2013

CROSTATA DI CARCIOFI






In questo periodo i carciofi sono tenerissimi, non hanno il fieno all'interno e sono molto aromatici. Quindi questo è il momento migliore, secondo me, per farne belle scorpacciate e preparare piatti gustosi.

Per fare questa crostata ho cominciato col pulire i carciofi privandoli delle foglie dure e tagliandoli a spicchi (come nella ricetta di giugno 2012 -carciofi panati fritti-), li ho poi cotti in olio e acqua


quando sono diventati teneri ho aggiunto il sale e il pepe e ho alzato la fiamma per far asciugare il liquido rimasto.

Ho quindi preparato una besciamella con mezzo litro di latte (come in farfalle al forno di novembre 2012)
e una pasta brisé con 250 gr di farina - a modo mio-.

Ho steso la pasta brisè per una teglia di circa 30 cm di diametro  facendola debordare e conservando una parte della pasta, circa 1 quinto per la copertura.
Ho mischiato i carciofi con la besciamella, abbondante parmigiano grattugiato  e una manciatina di foglie di prezzemolo tritate, ho steso il composto nella teglia in cui avevo già messo l'impasto ho aggiunto ( ma questo è facoltativo, se non ci sono non fa niente) pochi funghi porcini tagliati a fettine e passati in padella, e ho concluso con una pioggia di emmental grattugiato a striscioline.
Ho infine steso la pasta avanzata ricavando delle striscioline che ho usato per decorare la crostata così come si vede in foto 
In forno a 200 gradi per 20 minuti e buon appetito.


Questa crostata può servire come antipasto, ma anche come piatto di mezzo o  come piatto unico per una cenetta semplice e gustosa.
E che dire poi di metterla in un menù per una cena o un pranzo a buffet? le crostate salate sono sempre graditissime.

Ingredienti:

carciofi 6
parmigiano 50 gr
emmental 50 gr
-a piacere- funghi porcini 200 gr
olio q.b.
sale e pepe q.b.
prezzemolo

besciamella:
latte mezzo litro
farina quasi 2 cucchiai
olio 2 cucchiai, ma anche tre
sale, pepe, noce moscata q.b.  

pasta brisè: (farina a fontana con uovo sale pepe e olio al centro, mischiare il tutto rapidamente e se non lega aggiungere un mezzo guscio di uovo di acqua
far riposare 20 minuti e stendere)
 
farina 250 gr,
olio 80 gr
un uovo
sale, pepe q.b.



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EPIFANIA 2012: PRESENTAZIONE DI GESÙ


 

15 febbraio 2013

ZUCCA LUNGA VERDE CON LA PASTA




Questa è la ricetta della sig.ra Raffaella, Lella per gli amici.

Le zucche verdi lunghe io non le ho mai capite e infatti le cucino soltanto come base del minestrone o di una semplice minestra con patate e cipolla, ma non mi esaltano!

Al mare la scorsa estate mi hanno consigliato di utilizzarla con gli spaghetti spezzati.

Ecco la foto degli ingredienti,


La zucca si deve sbucciare, perché la buccia, benché verde, è coriacea,
si deve quindi privare dei semi interni e tagliare molto sottilmente. Io l'ho grattugiata con lo strumento apposito (la grattugia a più facce)








nel frattempo ho imbiondito la cipollina con la pancetta


e vi ho aggiunto la zucca tritata che ho lasciato cuocere con il coperchio, quando è stata tenera e amalgamata al condimento ho aggiustato di pepe e sale



con una 'toccatina ' di aceto, poco più di un cucchiaino.
Il condimento così è pronto, non resta che lessare la pasta, in questo caso spaghetti spezzati, e unirla al condimento con l'aggiunta di pepe appena macinato, formaggio grattugiato (ho mischiato in parti uguali pecorino e parmigiano) e la zucca lunga verde ha finalmente preso vita.

Come difetti al mio piatto posso dire che ci sarebbe voluto un po' di olio in più.
Purtroppo il condimento lo uso ad "occhio" e non saprei dire quanti gr. usarne invece di quanti ne abbia usati io. Per fortuna l'olio a crudo si può tranquillamente aggiungere al piatto ben caldo.


Qua è mentre, ancora sul fuoco, lo mantecavo col 
 
formaggio, e qua


 è pronto per essere mangiato.

Ingredienti per 4:

Una zucca verde lunga (di cui userete 500 gr)
una cipolla novella
70 gr di pancetta
olio e.v.o.
260gr di spaghetti spezzati
sale e pepe q.b.
un cucchiaino di aceto
60 gr formaggio grattugiato

ci starebbero bene alcune foglioline di menta ma quel giorno non ne avevo.


11 febbraio 2013

LE CHIACCHIERE






...ma non sono quelle del titolo del blog bensì quelle di carnevale.
È una ricetta semplicissima:
Mescolare insieme farina, uova, olio, zucchero, sale, vanillina, scorza grattugiata di limone non trattato, liquore secco.




















si deve ottenere un impasto sodo ma morbido, che si lascerà riposare, coperto da un canovaccio pulito, per 30 minuti
stendere l'impasto col matterello ad uno spessore di 1 mm circa, e tagliarlo a strisce regolari, nelle quali saranno praticati ulteriori taglietti, con l'apposita rotella

Friggere in olio caldo per pochi minuti girando a metà cottura
e far asciugare in un recipiente ricoperto da carta da cucina bianca

ricoprire di zucchero a velo e servire



Si fanno in niente, l'unica cosa che richiede attenzione è la frittura,
e vi assicuro è una ricetta che da' molta soddisfazione.


Ingredienti:
farina 300 gr
uova 2
olio e.v.o. 40 gr
zucchero 2 o 3 cucchiai
2 cucchiai abbondanti di liquore secco a piacere
pizzico di sale
la scorza grattugiata di un limone non trattato
1 bustina di vanillina
zucchero a velo q.b.
n.b.
naturalmente se amate di più il burro o la sugna potete sostituirli al mio olio e.v.o.


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sto cercando di dare un taglio netto dalla ricetta, almeno simbolico, prima di postare la foto successiva.
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MOLTI PADRONI DI CANI DOVREBBERO IMPARARE DALLE LORO BESTIE
(meditate gente, meditate!)
immagine presa dal web

      



10 febbraio 2013

LA LASAGNA DI CARNEVALE


La lasagna di carnevale merita un discorso a parte.

Non è la solita pasta al forno arricchita con vari altri ingredienti, ma è proprio un monumento.

Si comincia dal sugo, da prepararsi il giorno prima.

In questa sorta di ragù si sposano varie tipologie di carne. 
La carne di maiale la fa da padrona, ma non con un pezzo di carne di magro bensì con salsiccia, spuntature e cotenna. partecipa anche la carne di vitello con un bel pezzo di magro.
Si fa ammorbidire la cipolla e si aggiungono poi le carni per farle rosolare delicatamente,
 
 si sfumano quindi col vino -bianco- 
 
e si aggiunge la passata di pomodoro che si porta a bollore con fiamma vivace, si aggiungono poi le cotenne* 
 
 e, dopo che il sugo ha ripreso a bollire si abbassa la fiamma e si lascia cuocere per il tempo necessario: 1 ora e mezzo circa.




Come si vede dalle foto sono stati preparati due pentoloni di ragù perché per la lasagna il sugo sembra sempre poco.

*Involtini di cotenne:
la cotenna è quella parte di pelle (piuttosto spessa e ricca di sostanze colloidali) che si trova sotto la pancia del maiale. A vederla così fa un po senso, ma mangiata è buonissima.
Per fare gli involtini che, strano ma vero, in cottura aumenteranno di volume, servono delle cotenne di circa dieci cm per quindici cm circa, si appoggiano sul piano di lavoro, o sul tagliere, dalla parte esterna e si condiscono con sale, pepe, aglio e prezzemolo.
Si arrotolano poi strettamente e si legano con spago per alimenti.


Sempre il giorno prima si preparano le polpettine* che devono ricoprire almeno uno strato di lasagna.
*Polpettine:
Si mescola la carne tritata con il pane ammorbidito in acqua o latte e strizzato, si aggiunge uova, parmigiano, prezzemolo, aglio tritato, sale, pepe e, se piacciono, un cucchiaino di semi di finocchio selvatico. Si formano palline piccole come mezza noce che si friggono in olio caldo.

Il mattino successivo, dopo aver lessato la lasagna come nella ricetta dei cannelloni agli spinaci, si monta il tutto alternando strati di pasta con sugo, parmigiano, mozzarella e provola affumicata, ricotta miscelata con parte del sugo, polpettine, e salame. Fino alla fine degli ingredienti



e, dopo 40 minuti di forno a 200°
ecco il risultato


e buon carnevale.

Più tardi metterò gli ingredienti.

Ed ecco gli ingredienti:
per una teglia di cm30 per cm40 per 8 di altezza (sono stati alzati i bordi -come si vede - per evitare che cuocendo il condimento fuoriesca) per oltre dodici porzioni

lasagna secca e non all'uovo- in questo caso - gr. 800 

per il sugo:
passata di pomodoro 8 bottiglie di gr 750
salsiccia gr.800
spuntature gr 500
cotenne gr 400 (v.s. + aglio, prezzemolo, sale e pepe)
magro di vitella gr. 700
1 cipolla 
1 carota
olio e.v.o. q.b.
sale e pepe

per le polpettine:
carne tritata gr 800
parmigiano gr 80 
2 uova
pane ammollato 200/250 gr
sale 
pepe
finocchietto
aglio
prezzemolo

per il resto del ripieno:
mozzarella gr 800
provola affumicata gr 250
salame tagliato a pezzetti gr 200
ricotta gr 500
parmigiano gr 150 -almeno-
4 uova sode  

Come si può notare è un elenco di ingredienti che ha dell'incredibile.
Oggi poi che siamo tutti, chi più chi meno, a dieta è difficile da concepire.
Ma, rendiamoci conto, un tempo la lasagna era attesa perché rappresentava un momento di benessere per tutti che (al 90%) "tiravano la cinghia" per buona parte dell'anno. Era, la lasagna,  il tributo finale al Carnevale che lasciava in eredità un  periodo di 40 giorni di astinenza, la Quaresima.
Anche oggi dopo il carnevale c'è la quaresima ma purtroppo molto più annacquata nella sua sobrietà.
E poi, c'è da dire che per buona parte di noi è sempre carnevale e si trovano 350 occasioni l'anno per festeggiare e stare insieme a tavola.
E allora godiamoci anche  questa di occasione e non  pensiamoci troppo !!!


P.S. 
Nell'esecuzione di questo piatto ho commesso un errore.
Ho fatto troppi strati
sugo sul fondo della teglia
pasta 
ricotta mista a sugo e salame
pasta
polpettine sugo e parmigiano
pasta
mozzarella e provola a fettine con sugo e parmigiano
pasta
altre polpettine e  mozzarella + sugo e parm.
pasta
uova sode sugo e parmigiano
pasta 
sugo e parmigiano

Una cosa da Guinnes dei primati. Riconosco che era troppo alta.
La prossima volta miscelerò tutti gli ingredienti e farò tre, massimo quattro strati e così consiglio di fare a chi si cimenterà in questa esecuzione.
 





05 febbraio 2013

STRUFFOLI



Siamo fuori tempo perché è un "dolce" natalizio, ma siamo ancora a carnevale e pur di mangiare dolci va bene tutto.

Gli struffoli, originari della provincia campana, nascono in effetti come il "torrone dei poveri".

Nel periodo natalizio le tavole dei 'ricchi' si riempivano di ogni ben di Dio e uno dei dolci riservati esclusivamente a loro era appunto il "torrone".
Ricco di mandorle e miele.

Le mamme del tempo, per donare ai loro figli qualche cosa di simile al torrone, inventarono questo dolce composto da piccole palline, di pasta pseudo frolla, fritte e arricchite con cubetti di scorzette candite e legate insieme dal miele cotto.

In origine  gli struffoli venivano modellati a ciambella, appoggiati su ostie alimentari e una volta solidificatisi per effetto del miele, tagliati a fette come si fa con il torrone.

Per anni ho cercato di seguire gli antichi costumi, ma i miei commensali preferivano che gli struffoli fossero sì legati dal miele, ma senza raggiungere la consistenza del torrone.

Alla fine ho ceduto e, invece di far caramellare il miele, lascio che il risultato finale sia un po' appiccicoso.

Si comincia facendo un impasto con farina 00, uova, olio e.v.o.,zucchero, scorza grattugiata di un limone non trattato, un po' di liquore a piacere, vanillina e pizzico di sale.



Una volta ottenuto un impasto omogeneo e abbastanza morbido, si fa riposare per 20 minuti e poi si stende a un'altezza di circa mezzo centimetro, o poco più, e si taglia a striscioline di circa un cm, che a loro volta, dopo essere state ben infarinate, vengono ulteriormente tagliate a  tocchetti


Come si intravede dalla foto, io taglio il panetto in più sottopanetti proprio per facilitare il successivo compito di stendere e tagliare l'impasto.

Una volta pronti tutti i tocchetti, si mette  sul fuoco una padella piuttosto alta con un bel quantitativo di olio per friggere ( mi fu detto di usare per friggere lo stesso condimento usato per l'impasto. Poiché io uso l'olio e.v.o. non ho problemi, ma se usassi la sugna dovrei  friggere con la sugna, se usassi burro friggere nel burro, e così di seguito, perché 'sembra' che in questo modo si formi meno schiuma in frittura. Poi ognuno si regola come vuole.), e una volta caldo immergere, pochi per volta i tocchettini di impasto fino a farli imbiondire.

Porli in un colapasta foderato di tovagliolini di carta (mi raccomando sempre bianchi perché il colore viene ceduto alla pietanza appoggiata) per fargli perdere l'unto in eccesso.

MANCA FOTO: sempre per il solito motivo

Quando sono tutti pronti
 
 mettere sul fuoco una pentola capiente e versarvi il miele a scaldare (se qualcuno volesse fare il famoso torrone dei poveri, basta far caramellare il miele: il miele è caramellato quando una goccia lasciata cadere in acqua fredda cristallizza)



Far bollire il miele per qualche  minuto


e mischiare gli struffoli fritti e i canditi nella pentola




Versarli quindi in un piatto da portata dando loro una forma con una cavità al centro e cospargere di confettini colorati.

Il nostro dolce, fuori tempo è pronto.

Dopo un po' di minuti il miele tende a colare al centro e io con un cucchiaio lo ridistribuisco sugli struffoli. P.S. forse ne ho messo un po' troppo.

Buon carnevale!

INGREDIENTI:

300gr farina,
400 gr miele,

3 uova,
olio e.v.o. 80 gr,
vanillina una bustina,
scorza grattugiata di limone non trattato
2,  3 cucchiai di liquore a piacere
1 cucchiaio di zucchero
canditi (cedro o arancia a cubetti ) 120 gr.,
olio per friggere q.b.



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 Riproduzione di un quadro di Caravaggio fatta da me



  fanciullo con canestro di frutta