30 novembre 2012

PASTA E PATATE



Comincia il freddo e, per sentirsi coccolati, le cose "calducce"  e profumate vanno sempre bene.

La cosa che più mi piaceva, quando bambina tornavo da scuola, era l'odore di cucinato che si diffondeva già per le scale. 
E, entrando in casa, ricevevo tutta la dimensione di "famiglia" di cui avevo bisogno. - I vetri delle finestre appannati dal calore interno dovuto alle pentole che bollivano i loro contenuti profumati, la tavola apparecchiata per noi tutti, mia mamma che mi piazzava in mano la grattugia per il "parmigiano"...
Non ho mai pensato a chiedere altro alla sorte, la mia ricchezza era tutta lì, e non l'avrei cambiata per niente al mondo. 
Ben diversi i tempi in cui, lavorando, (ed ho avuto la fortuna di avere il classico orario ministeriale 8-14 per lunghi anni) tornando a casa  venivo colpita dalla freddezza degli ambienti che, non vissuti durante la mattinata, mi ricevevano ma non mi accoglievano e che velocemente dovevo trasformare in accoglienti per il resto della mia famiglia in modo tale da ricreare almeno una briciola di quanto avevo avuto io da ragazza...

Torniamo al calore della "pasta e patate"

Ecco gli ingredienti per due:

 
3 patate medie,
una cipolla 
una costa di sedano e un ciuffo di foglie,
un bicchiere di passata di pomodoro
uno spicchietto d'aglio
olio 3 cucchiai,
sale e pepe q.b.
una carotina -facoltativa-

Questa volta la pasta e patate la preparo in 'rosso'.

Dopo aver pelato e lavato le patate, le taglio come da foto


e le aggiungo nel tegame dove la cipolla sta prendendo colore,

 

lascio insaporire per qualche minuto e aggiungo il sale, poi verso la passata 



e continuo a far insaporire le patate nella passata in modo tale che si impregnino ben bene. A questo punto verso un certo quantitativo di acqua bollente per completare la cottura delle patate e aggiungo il sedano,




dopo 20 minuti le patate sono pronte, metto a cuocere la pasta nell'acqua portata a bollore e, quando è quasi cotta, la trasferisco nel tegame delle patate





Come si vede la pasta è di più tipi, poiché mi piace trovare tra la pasta cotta qualche pezzetto un po' più sostenuto.

La scodello e la cospargo di parmigiano.
Qui è stato messo un po' in evidenza, in realtà il parmigiano lo metto già nella preparazione; lo faccio mantecare, così il sapore risulta più omogeneo, ma. se c'è qualcuno goloso il parmigiano lo aggiungo anche dopo.




...E il mio solito "buon appetito"

22 novembre 2012

SCIALATIELLI ALLE MAZZANCOLLE




Se comperate i gamberi andranno bene lo stesso.

per 4 persone:

320 gr di scialatielli
 350 gr. di mazzancolle,
un po' di fiori di zucca
una falda di peperone
mooolto prezzemolo 
uno spicchietto di aglio
olio e.v.o. qb ( un bel po' )
sale e pepe a piacere

Sgusciare le mazzancolle e metterle a cuocere in una padella con olio e prezzemolo, qualche fiore di zucca spezzettato con tutto il pistillo che, alla fine, darà un sapore e un colore simile allo zafferano, 


un po' di aglio e far insaporire pochi istanti,


aggiungere la falda di peperone tagliata a piccoli pezzetti


lasciar cuocere per pochi minuti






e aggiungere, per portare a cottura e per dare più sapore, l'acqua nella quale avrete bollito, nel frattempo i gusci delle mazzancolle,


In questa fase la fiamma deve essere molto vivace poiché il liquido in eccesso deve evaporare il più presto possibile e deve trasformarsi in una saporosa cremina.

Quando la consistenza del sugo sarà giusta aggiungere gli scialatielli lessati e lasciare insaporire in padella. Se occorre aggiungere qualche cucchiaiata di acqua di bollitura della pasta.


Un'ulteriore aggiunta di prezzemolo e i giochi sono fatti.

Mi manca la foto del piatto, abbiamo fatto troppo presto a finire.

Le foto si riferiscono a una preparazione per  due.

P.S. 
Quando mi è stato chiesto come avessi ottenuto quel gustoso effetto cremina
ho risposto che si trattava dell'aggiunta di qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
Non volevo conservare il segreto dei gusci bolliti, me ne ero completamente scordata. 
Devo confermare, invece, che forse la maggior parte del sapore si ottiene proprio dall'utilizzo dei gusci e delle teste.




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ZUCCA DEL MIO GIARDINO " IN PROGRESS"



Poiché è 'appesa' a una pianta di camelia, abbiamo dovuto imbracarla per non farla precipitare a terra.










16 novembre 2012

PREPARIAMO LE PIZZE



Stasera sono pizze!

Non 'la pizza', ma le pizze.

Una volta, impastata la farina, cosa ci vuole a preparare + e + e + pizze?

Niente, soltanto un po' di fantasia.

Cominciamo:
diciamo che siamo in 6.

Per 6 metto 1 kg di farina  00,
un panetto di lievito, ma va bene anche quello liofilizzato,
un cucchiaino abbondante di zucchero,
2 cucchiaini rasi di sale,
2 o 3 cucchiai di olio e.v.o.
50 cl di acqua tiepida (n.b. se l'impasto vi piace più delicato mettete metà acqua e metà latte)

Farina a fontana sul tavolo col l'incavo al centro, in mezzo mettiamo tutto il resto e cominciamo ad impastare.
Ci vuole energia per rendere il tutto molto omogeneo; 
se pensate che vi faciliti le cose, sciogliete il lievito in parte del liquido, così sarete sicuri che sarà distribuito molto uniformemente e versate il rimanente 
liquido man mano che procederete all'impasto.
Il calore delle mani darà da subito inizio al processo di lievitazione.
Quando l'impasto sembrerà della giusta consistenza, per me deve essere come la guanciotta di un bambino, sbattetelo sul piano di lavoro per diverse volte.
Sistematelo poi in un contenitore infarinato.


Lasciate lievitare per almeno un'ora coperto da un canovaccio umido, impastate di nuovo.

Decidete quante e quali pizze fare. Se alla fine avanzasse dell'impasto fate una pagnottella e dopo averla fatta nuovamente lievitare infornatela per 15 minuti ed avrete un buon pane.

Io, per stendere l'impasto, uso il mattarello.

Staserà farò:
pizza semplice pomodoro e origano,
pizza margherita con mozzarella,
pizza semplice con pomodoro,  olive e capperi
pizza coperta con verdura,
pizza con mozzarella, zucchine e fiori di zucca,
... e basta!
quindi dividerò l'impasto in cinque panetti di cui uno un po' più grande.

Prima pizza:
Stendo l'impasto lo metto nella teglia e lo ricopro di pomodoro (bottiglia preparata da persone fidate) cospargo di origano e pezzettini di aglio, un filo di olio e.v.o. e metto a lievitare finché non diventa morbida ai bordi. 
In forno caldissimo per 15 minuti ed è pronta





Seconda pizza
stendo l'impasto della grandezza della teglia, lo ricopro di pomodoro e di origano, metto filo d'olio e dopo la lievitazione lo metto in forno




per 10 minuti, quindi lo estraggo e lo ricopro di mozzarella (meglio se scolata del latte) mischiata con un po' di pomodoro


di nuovo in forno per 5 minuti



e poi in tavola



terza pizza
idem come le precedenti, questa la condisco con la passata di pomodoro e 




olive, capperi e olio e.v.o., e in forno finché non è croccante.




Quarta pizza
divido il panetto più grande in due parti di cui una leggermente più piccola,
stendo la più grande dandole una forma circolare che sbordi dalla teglia che ho scelto, fodero con la pasta stesa la teglia ìnfarinata e la farcisco (avevo broccoli fritti e salsiccia avanzati e  ho usato quelli) copro con l'altro disco steso e ripiego i bordi eccedenti all'interno della teglia, bucherello la superficie con i rebbi di una forchetta e spennello con olio e.v.o., faccio lievitare  e inforno per i soliti 15 minuti in forno caldissimo


Non ho tutte le foto poiché con le mani infarinate e imbrattate non è sempre agevole fotografare.

Quinta e ultima pizza -per stasera -
teglia tonda infarinata, impasto steso della grandezza della teglia, filo di olio e.v.o., stendo la provola affumicata sull'impasto, lo ricopro di rondelle sottili di zucchina e relativi fiori tagliati a striscioline, che avevo tenuto in infusione con pizzico di sale e olio sempre e.v.o. per  mezzora, faccio lievitare e inforno per 15 minuti, sempre forno al massimo





e poi in tavola,



Il successo è assicurato, ma , come si capisce bisogna avere un po' di tempo in più a disposizione.

Quando decido per le pizze, preparo l'impasto subito dopo pranzo e, non appena è lievitato e rimpastato, lo stendo molto sottilmente, lo pongo nelle teglie prescelte  e lo condisco così come ho deciso e in base agli elementi che ho scelto di usare. Nel senso che  preparo le pizze tutte insieme e le lascio lievitare per tutto il tempo che ho a disposizione.
Sempre più di un'ora.

Mentre inforno la prima le altre continuano a lievitare (non è vero che poi passano di lievito. A volte ho preparato la pizza la sera per poi infornarla la mattina ed è venuta benissimo).
Allora, per la gioia di grandi e piccoli, buon lavoro a tutti.

12 novembre 2012

I CANTUCCINI




...sempre  " a modo mio"

E sì, perché il bello delle ricette, quelle fatte in casa, è che variano sempre; magari per una presa di sale  più o meno abbondante  ecco che il sapore cambia.

Per fare i nostri cantuccini occorre:




500 gr di farina
(qui si vede anche la polenta -precotta- che io ho sostituito a 100gr di farina,
ma secondo me è meglio usare la farina da sola)
200 gr di zucchero,
50 gr di miele,
3 uova,
80 gr di olio e.v.o. (io lo preferisco al burro),
1/2  (mezza) bustina di  lievito per dolci,
una bustina di vanillina,
il solito 'pizzico' di sale ,
250 gr di mandorle o di nocciole ( anche un po' e un po' va bene)
la scorza grattugiata di un limone non trattato.

Farina a fontana sul tavolo, mettere le uova leggermente battute, l'olio, lo zucchero, il sale, la vanillina la scorza grattugiata,  il miele.
Impastare velocemente e aggiungere il lievito.
Amalgamare per bene e aggiungere le mandorle spellate e/o le nocciole tostate,
comporre dei salsicciotti

  
schiacciati che adagerete nella teglia infarinata (saranno un po' appiccicosi a causa del miele ma va bene così)
Porre la teglia in forno caldo a 170° per circa 20 minuti, estrarre i filoncini e dopo pochi minuti tagliarli in obliquo  a bastoncini di circa 2 cm, per ottenere la classica forma dei cantuccini ( da noi li chiamano "morzetti"), disporli nuovamente nella teglia e rimettere in forno per circa 10 minuti  per farli asciugare bene. Verificare di tanto in tanto che non si brucino.

 

Ne vengono tanti, con queste dosi, circa un kg.

Quando sono freddi conviene conservarli in una grande scatola di latta, ma, se è a tenuta stagna, va bene anche uno di quei grandi contenitori di plastica.
Si conservano per tanti giorni.



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Nel mio giardino, sulla  camelia

è una zucca. posterò le fasi della crescita


 





11 novembre 2012

FARFALLE AL FORNO




Mi è venuta voglia di "pasta della domenica", e la preparo.

Controllo prima se in frigorifero c'è il necessario e, dopo aver verificato, incomincio.

Metto tutti gli ingredienti che ho deciso di usare sul tavolo.

La pasta FARFALLE c'è,
due melanzane ci sono,
un po' di ricotta è presente,
parmigiano e provola stagionata pure,
piccola mozzarella (la recupero nel freezer dove la conservo quando ne avanza) o.k.,
latte e farina per un po' di besciamella eccoli,
olio e.v.o.  q.b.,
sale, pepe e noce moscata.
Posso fare la pasta al forno.

Comincio preparando la besciamella: (a modo mio)
metto in un tegamino a scaldare circa mezzo litro di latte, in un altro amalgamo  due cucchiai di farina con poco latte e due cucchiai di olio, quando il latte è ben caldo lo metto nel tegame della farina mescolando con una frusta e portandolo a cottura per farlo addensare,

        

qui sto aggiungendo una grattugiata di noce moscata, che da' sempre un ottimo profumo, oltre al sale e al pepe.

Mentre preparo la besciamella taglio a tocchetti le melanzane e le infarino



facendo cadere l'eccesso di farina attraverso un colino, quindi le friggo in olio caldo


quando tutti gli ingredienti sono pronti, anche i formaggi grattugiati,


procedo a comporre il piatto dopo aver lessato la pasta (in questo caso per 11 minuti), bella al dente poiché deve andare in forno a completare la cottura.


Condisco tutta la pasta con la ricotta + un po' di pepe appena macinato e parte della besciamella, ne metto una metà nella teglia e vi dispongo sopra le melanzane, sopra le melanzane parmigiano, provola grattugiata la mozzarella che, in quanto surgelata,  ho fatto scongelare in acqua a 60/70 gradi e altre cucchiaiate di besciamella,


ricopro con il resto della pasta cosparsa col  formaggio rimanente e completo coprendo la superficie con tutta la besciamella tenuta da parte.
------------------------------------------------------------------------------------- -----------------------------un po' di  'suspense'......

ed ecco la pasta pronta con una ricca crosticina dorata.

 
Una cosa buonissima, più di quanto si immagini.
E così ricca, ma così ricca ...che basta come primo, secondo e anche il contorno!

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FIORI CON QUADRO




09 novembre 2012

IL COPRILETTO ESTIVO



...dico estivo perché invernale non l'ho ancora fatto!
Ma il procedimento è lo stesso.

Quante volte andando a comperare un copriletto abbiamo scoperto che le fantasie che ci presentavano non erano di nostro gusto, oppure il tessuto era troppo pesante o troppo leggero. Quante volte abbiamo scoperto che per essere della misura giusta avrebbe avuto bisogno, il copriletto, di essere 10 o 15 cm più lungo o più largo...

E allora facciamolo noi questo copriletto.

In ogni città, anche la più piccola, addirittura in ogni rione, c'è sempre il mercato settimanale.
Divertiamoci a guardarci intorno e, oltre a tutte le altre cose simpatiche, convenienti o utili che ci sono, troveremo certamente anche il banco degli "spezzi" di stoffa.
Su questi banchi si trovano tagli di stoffa di ogni tipo. A noi scegliere quello che più ci convince.
Stare attenti alle misura. I venditori parlano sempre di 3 m per 3 m. In effetti non è proprio così, generalmente si tratta di spezzi di 2,80 m per 2,80 m, ma per fare il "copriletto" va anche meglio.

Allora prendiamo questo "spezzo", al massimo si spendono € 10 quindi è anche molto economico e prepariamoci ad ottenere il nostro copriletto.
Nostro perché lo è realmente in quanto lo abbiamo acquistato e nostro perché ce lo facciamo da sole. Alla fine sarà una vera soddisfazione.

Il pezzo di stoffa, per evitare sorprese e per igiene, va lavato.
Una volta asciutto cominceremo a fare una piegolina di circa un centimetro e mezzo tutt'intorno con una cucitura 'così come viene', successivamente piegheremo di nuovo, allo stesso modo e procederemo sempre con la cucitura 'così come viene'

avendo cura di ripiegare per bene dove sono gli angoli,



dopo aver completato l'intero orlo, ( essendo quasi 12 metri per due volte la cosa è in po' lunga) divertitevi a passarlo velocemente alla macchina da cucire.



circumnavigate tutta la stoffa e lo "spezzo" dopo una stirata  diventerà un magnifico copriletto.

Qualora non aveste la macchina da cucire armatevi di pazienza e cucite la lunga piegolina con il punto che si usa per fare le pieghe ai pantaloni, in questo caso il vostro copriletto acquisterà maggior pregio.

Io ne ho preparato più di uno e la foto successiva vi mostra uno di quelli che ho fatto nell'"esercizio delle sue funzioni"


Bello!
Vero?






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LA FORMICA SI COLORA SE BEVE QUALCOSA DI COLORATO!!!!!?????



immagine presa dal web


05 novembre 2012

ECCO LA RICETTA DELLE BARCHETTE DI MELANZANE




Facciamo queste barchette.

Siete in 4? prendete 6 melanzane di media grandezza e tagliatele a metà.
Avrete la base per 12  barchette, quindi tre a testa che sono più che sufficienti. 

scavate l'interno con un cucchiaino lasciando un mezzo centimetro di polpa attaccata alla buccia e ponetele in una teglia nella quale avrete versato un filo d'olio e un poco di passata di pomodoro


per non far bruciare il fondo delle melanzane.

Adesso prendete una ciotola e, dopo averla spezzettata, mettete la polpa delle melanzane, una bella manciata di pangrattato, una cucchiaiata di capperi, 250 gr di olive che avrete denocciolato,



circa mezzo kg di pomodori tagliati a pezzetti, sale qb, origano a piacere, basilico e un filo di olio e.v.o.



spolverate di sale le melanzane e irroratele con un filo d'olio, riempitele con questo composto dopo averlo amalgamato



e ponetele in forno a 200° per 35 minuti.

A questo punto saranno quasi cotte, estraetele dal forno e copritele con una fetta di formaggio tenero (mozzarella, scamorza, fiordilatte o anche formaggio a pasta filata tipo galbanino)


e lasciatelo fondere.
Le barchette sono pronte per navigare nei piatti di ognuno.
...e buon appetito!




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GRANDEZZA DEL PASSATO



SCAVI DI POMPEI  base di tavolo di design