27 aprile 2013

SFORMATO DI FAGIOLINI



.. o di qualsiasi altro ortaggio vi fosse avanzato.

Questa è una ricetta adatta a recuperare, con l'aiuto di altri ingredienti, piccoli
avanzi di vegetali  non sufficienti a formare porzioni.
Inoltre in questo modo, a volte, anche i bambini più restii riescono a mangiare gli ortaggi.

In questo caso avevo un misero fondo, di fagiolini lessi, avanzato in frigorifero.

Che farne?
Ho preso 2 uova, un po' di grana grattugiato, un residuo di prosciutto cotto,
 


 ho lessato un paio di patate che ho schiacciato con una forchetta


e, tocco finale una cimetta di basilico,
 
Dopo aver sbattuto leggermente le uova, e averle salate e pepate, incorporo il grana, le patate schiacciate, i fagiolini tagliuzzati grossolanamente, il prosciutto cotto tagliato a pezzetti, il basilico spezzettato e 2 cucchiai di olio e.v.o..
Ungo una teglia bassa, la spolvero con il pangrattato e vi verso il composto ottenuto mescolando tutti gli ingredienti,

livello con i rebbi di una forchetta e inforno, in forno preriscaldato a 180°, per una ventina di minuti.


Come si vede è un misto fra una frittata e un gateau di patate, ma è molto ricco e allo stesso tempo leggero.

Una insalatina per contorno e .. buona cena!

Ingredienti per 4
Fagiolini avanzati 200gr
patate lesse 300 gr
uova 2
prosciutto cotto 50 gr
grana grattugiato 30 gr
basilico poche foglie

olio e.v.o. 3 cucchiai
sale e pepe q.b.

19 aprile 2013

PEPERONCINI AL POMODORO



Sono proprio i primissimi che vedo al mercato, saranno nati sotto qualche piccola serra.
Ma mi piacciono e, senza pensare che non sono proprio di stagione, li ho comperati e preparati.
Sono pochissimi perché costavano "l'ira di Dio".
Ho lavato i peperoncini di fiume (anche detti friggitelli -ma non da me!-) , li ho privati del picciolo 


e li ho fritti in una padellina con olio e.v.o.,

sono appoggiati in un piattino ma, poiché è bianco, non si vede

li ho appoggiati in un piattino, e nella padella, dopo aver sostituito l'olio, ho messo uno spicchietto di  aglio affettato e una ventina di pomodorini ciliegino tagliati a pezzetti
ho lasciato appassire, ho salato e ho aggiunto i peperoncini già fritti.
una manciata di basilico, due minuti per insaporire ed ecco fatto..
 
Ingredienti per un misero contorno per due:
20/25 peperoncini
pomodorini ciliegino una ventina
aglio uno spicchio
basilico una manciatina
olio e.v.o. q.b
sale q.b.
 

15 aprile 2013

MARITOZZI CON UVETTA




Ecco una di quelle ricette che, trattando di dolcetti, piacciono a tutti.

Da bambina, durante le elementari, a volte mia mamma per gratificarmi mi comperava, dal panettiere, il maritozzo.

Ancora lo ricordo, incartato sommariamente nella carta marroncina del pane, con lo zucchero a velo pronto ad appiccicarsi su ogni superficie e con un profumo "unico".
Non vedevo l'ora che arrivasse il momento della merenda per poterlo, non divorare ma, mangiare religiosamente, gustando quella leccornia attimo dopo attimo, e gioire ancora di più quando mi capitava in bocca il dolce sapore dell'uvetta passa - messa, devo dire, con molta parsimonia-  

E ancora lo ricordo, sulla spiaggia. Una specie di rito. Il passaggio della venditrice con un grande vassoio (che poi era una specie di cesta piatta) ricoperto di carta bianca e contenente da un lato i maritozzi e dall'altro le ciambelle. Indovinavo il suo passaggio dal profumo di vaniglia che si diffondeva tutto intorno. Dopo l'acquisto il massimo desiderio era finire presto il bagno in mare per poter poi godere, stesa al sole,  il sapore del profumo che mi aveva da tempo stimolato l'acquolina.

E adesso me li faccio da me.
Sono buonissimi, profumati, ben cotti, igienici, ricchi di uvetta .. ma soltanto alla lontana mi riportano al  sapore dell'infanzia.

Ecco la ricetta (s e m p l i c i s s i m a).

Mescolate insieme la farina, lo zucchero, l'olio, l'uovo, il sale, la vanillina, il lievito sciolto con il latte appena tiepido e lasciate riposare per una trentina di minuti. Io l'ho mescolati in una ciotola

Aggiungete poi la scorza grattugiata di un limone, lavorate energicamente, questa volta sul piano di lavoro, sbattendo l'impasto più volte,con un po' di violenza sul piano stesso e dividetelo - per praticità- in due cilindretti più o meno uguali; nel frattempo avrete messo l'uva passa ad ammorbidire in un po' di acqua. Tagliate ogni cilindretto in una decina di fette di circa 50 gr. ognuna
e mettete l'uva passa a scolare,

suddividete anche l'uva passa in 20 piccoli mucchietti, 

  e con un po' di pazienza unite ogni mucchietto ad una fettina di impasto, mescolateli insieme rapidamente e formate delle piccole pagnotte un po' allungate, NB potete anche inglobare l'uvetta direttamente nell'impasto e fare poi le pagnottelle, si fa prima, ma io ho voluto che ogni dolcetto avesse il giusto numero di acini di uva passa . Intanto avrete spolverizzato di farina due teglie belle grandi (io uso quelle quadrate antiaderenti nelle quali preparo la pizza) e disponetevi le pagnottelle ben distanziate fra loro.
Quando tutti i futuri maritozzi saranno pronti sistemate le teglie nel forno spento e andate a dormire.


Ronf, ronf,tic tac  ZZZZZ, ZZZZZ,tic tac ronf,  ronf tic tac passa il tempo
immagine presa dal web
alle 7 del mattino, o giù di lì

immagine presa dal web 

accendete il forno a 180° e infornate le teglie una alla volta per 15 minuti circa



 
Le pagnottelle sono ben cresciute e non devono essere toccate altrimenti 'slievitano', io ne ho toccata una ed è rimasta più piccola rispetto alle altre.
Dopo 10 minuti toglietele un momento dal forno per cospargerle di zucchero a velo vanigliato e rimettetele per altri 5 minuti.
Eccole dopo cotte, adesso sono diventate  maritozzi!



Infornate, stesso procedimento, anche l'altra teglia ed ecco i maritozzi ormai raffreddati e pronti per essere mangiati disposti  in un bel vassoio di pasticceria


anche l'occhieggiatura è venuta benissimo, e si vede dal maritozzo tagliato


Sono venuti "favolosi"

P.s. Mia figlia che li conosce solo "con la panna" poiché ormai romana di adozione, è inorridita quando ha sentito parlare di uva passa, ma i miei ricordi la includono ed io, ben volentieri, l'ho messa nei miei maritozzi.

Ingredienti per 20 maritozzi di circa 50 gr da crudi

Farina 500 gr
uva passa 150 gr
zucchero 100 gr
olio 80 gr
uovo 1
latte 150 gr (verificare poi durante la lavorazione la giusta consistenza dell'impasto)
i panetto di lievito di birra o 1 bustina di lievito liofilizzato
scorza grattugiata di 1 limone
bustina vanillina
pizzico di sale
zucchero a velo 10 gr


Non sono ancora riuscita a capire perché ingredienti sempre uguali, o quasi, danno risultati diversi come consistenza e sapore

12 aprile 2013

PESCE SPADA IN CROSTA DI PATATE E CARCIOFI




Ho comperato delle fette di pesce  spada particolarmente piccole, di circa 
150 gr ognuna e ho pensato di farle come mi capitò di mangiarne a Roma in un ristorantino in un vicolo del centro (non era pesce spada ma filetti di rombo), la prima volta buonissimi, la seconda da dimenticare.

Ho unto una teglia e vi ho posizionato le fette di pesce spada che ho poi condito con sale olio aglio e tanto prezzemolo


ho quindi tagliato molto sottilmente due patate sbucciate e un carciofo  già nettato,




li ho conditi con sale pepe olio e ho ricoperto le fette di spada fino a coprirle
  

A vedere la foto penso che avrei potuto fare di meglio.

Le ho sistemate per 20 minuti nel fornetto a 180° ed ecco il risultato visivo, quello olfattivo e gustativo non lo posso trasmettere ma assicuro che le fettine di carciofo esaltano moltissimo il gusto delle patate e l'intera crosta conserva succoso il pesce.
Secondo me l'unico difetto del pesce spada è proprio quello di essere troppo spesso un po' secco.


Una delle 4 porzioni era già finita nel piatto!

Ingredienti per 4

pesce spada 150 gr a testa
patate medio grandi 2
carciofi 1
prezzemolo un bel ciuffo
olio e.v.o. 50 gr
uno spicchio di aglio
sale e pepe q.b.

08 aprile 2013

IL MINESTRONE



Questa è una ricetta che va bene in ogni stagione, magari variando un poco le verdure e gli ortaggi  (utilizzando quelli presenti sul mercato), ed è sempre ottima: in inverno calda e ristoratrice, in estate fresca e rimineralizzante.

Prendiamo un po' di varietà di prodotti dell'orto

Zucca, in questo caso surgelata da me, patate, cipolla carote finocchio , zucchine, pomodori, sedano, prezzemolo.


Mondiamo e laviamo le verdure (chiamiamole così per praticità) tagliamole a cubetti e versiamole in una pentola con un buon quantitativo di acqua,

lasciamo bollire per buoni 40 minuti.
A questo punto la consistenza del minestrone dovrebbe essere ottimale. 
Qualora l'acqua si fosse asciugata troppo per i vostri gusti, basterà aggiungerne ancora un po' e riportare ad ebollizione. Al contrario se fosse ancora troppo liquido potrete, con qualche colpo di un frullatore ad immersione, aumentarne la cremosità.Potrete integrarlo, volendo, con riso o pasta. E così via. 
Io, per esempio non aggiungo né olio né  sale, perché le verdure sono già sapide, ma se ho qualche commensale mi adeguo al gusto altrui.

In estate, invece, dopo averlo fatto raffreddare, lo completo con una grattugiata di pecorino romano arricchita da basilico spezzettato. Se vado proprio di fretta aggiungo una bella cucchiaiata di pesto e amalgamo.
Insomma le possibilità per gustare questo piatto sono veramente tante. A voi la scelta e la personalizzazione.


Ingredienti
Verdure ortaggi e legumi  a seconda della disponibilità stagionale e della fantasia e dei gusti individuali.
Acqua q.b.
olio e.v.o., sale a piacere
pasta o riso a piacere

FEGATO DI AGNELLO ALLA VENEZIANA



....quasi.

A Pasqua, come mio solito, ho fatto avanzare le interiora dell'agnello e le ho surgelate  separando il fegato da tutto il resto,  riproponendomi di usarlo quando, passata la festa, l'avremmo apprezzato di più.

La ricetta è spaventosamente semplice!

Ho affettato il fegato, ho affettato una cipolla, schiacciato uno spicchio d'aglio e ho messo il tutto in padella con olio e.v.o.,
qualche fogliolina di salvia e qualche ago di rosmarino, una fogliolina di alloro già secca, sale,  pepe e un mezzo bicchiere di vino bianco per sfumare.
Dieci, o poco più , minuti di cottura ed ecco pronto un buon fegato veramente saporito.
Se per contorno  preparerete dei carciofi a spicchietti sottili, passati velocemente in padella con olio e.v.o., aglio novello, sale, pepe e prezzemolo tritato sarà Pasqua un'altra volta.
Buon appetito!

Ingredienti per 2:

         per il fegato alla veneziana
 
Un bel fegato di agnello
una cipolla media
mezzo bicchiere di vino bianco
olio e.v.o.
uno spicchio di aglio
una fogliolina di alloro
salvia
rosmarino
sale e pepe q.b.


                    per il contorno
tre bei carciofi
olio e.v.o.
aglio nuovo
sale e pepe q.b.

07 aprile 2013

UNA PASSEGGIATA SULLA SABBIA



È la prima giornata da dedicare al mare.
Il cielo è sufficientemente sgombro da nubi.
L'aria non è proprio ferma e il vento, che la muove leggermente, la rende ancora più gradevole.
La temperatura è primaverile.
È proprio la giornata giusta. Finalmente!

Preparandomi non mi sono alleggerita troppo. Anzi per niente.

Ho lasciato la camicetta a maniche lunghe, il golfino di lana, (anche se leggera) i pantaloni , i gambaletti al posto del collant  (per poterli togliere e infilare i piedi nel mare ) e sopra una giacca  a vento  più leggera del solito. Insomma la famosa cipolla da gestire in base alla temperatura del momento.

E siamo andati al mare.

Tutto lasciava presagire una bella giornata.

La prima cosa che facciamo , una volta arrivati è la bella passeggiata sul lungomare,





 
dopo un paio d'ore, affamati, al ristorante. Niente di che, il ristorantino a conduzione strettamente familiare del lido dove ci fermiamo in estate. Poche cose, tutte già sperimentate, ma veramente soddisfacenti.
Fin qui tutto bene. Cosa posso desiderare oltre?
La passeggiata sulla spiaggia... e qui cade l'asino.
A me piace cercare le conchiglie e i pezzi di legno trasportati dalle onde che mi ricordano qualche figura.
e ne ho trovati, ma guardate cos'altro ho trovato
immagine presa dal web
Questa immagine  (come ho scritto) l'ho presa dal web, io non avevo portato la macchina fotografica. Ma la scena sarebbe stata uguale, soltanto il cielo più azzurro.
Non mi riferisco certo ai residui marini o ai legnetti e radici portati dalle onde, che ti fanno sentire ancor più la presenza della forza della natura, ma alla plastica e alle lattine che non hanno motivo di esserci. 
A che servono le campagne relative al riciclo o alla raccolta differenziata?
Ma ci vogliamo rendere conto che sono le nostre piccole, singole azioni quotidiane a determinare lo sfacelo o la salvezza di ciò che ci circonda?
Siamo direttamente responsabili di queste cose.


Se tutti, come mi faceva rilevare mio marito, si fossero comportati come noi, che siamo banali persone normali, neppure uno di quegli 'sconci' residui della nostra civiltà sarebbe finito sulla sabbia. E si, perché noi siamo responsabili  con i nostri comportamenti, non soltanto dell'evento immediato ma anche, e sopratutto,  dell'esempio che sarà lezione di vita per chi ci è vicino.
Io non odio nessuno, non so cosa significhi odiare, ma sono stata presa da una rabbia interna devastante. Per la mia impotenza a far comprendere come potrebbe essere semplice, comportandosi civilmente,  avere un mondo pulito e degno del futuro per i nostri figli e nipoti.
Così, per esempio.


 

05 aprile 2013

ALICI IN TORTIERA



Non si tratta proprio di una tortiera perché le tortiere sono generalmente tonde, questa che ho usato è una, diciamo, "tortiera quadrata"
Ho pulito le alici, se avete il pescivendolo gentile le potrete far pulire anche da lui.
Le ho diliscate, aprendole a libro e le ho lavate e fatte scolare.
Ho disposto nella teglia un 'bel' filo d'olio e.v.o., e ho steso in bell'ordine le alici (erano freschissime, ancora era evidente la bella strisciolina blu sui lati)


Ho tagliato a metà i pomodorini e li ho distribuiti sulle alici. A parte ho preparato un composto di pane grattugiato, prezzemolo, capperi, aglio  e sale, e ne ho distribuito una parte su alici e pomodorini, 
ho tagliuzzato sopra qualche peperoncino verde (non piccante) e ho irrorato di olio.

Con le alici a disposizione sono venuti due strati che ho completato con una macinata di pepe. In forno per 20 minuti...
 ... e la cena è pronta.
Semplice, economica,sana e saporita


Ingredienti per 2:
400 gr di alici (io uso quelle di Pozzuoli) 
3, 4 cucchiai di pangrattato
300 gr di pomodorini ciliegino
3 peperoncini verdi 
un pugnetto di capperi
uno spicchio di aglio
prezzemolo
sale, olio e.v.o. e pepe q.b.