29 marzo 2013

COFANETTI ALLA MARMELLATA


É venuta la mia nipotina a farmi visita.
Poiché tende ad essere "ciccetta" non le preparo mai qualcosa di buono.
Questa mattina invece avevo deciso di prepararle le ciambelle (stile krapfen, ma mooooolto più semplici) che a lei piacciono tanto.
Le ho impastate, ho dato loro la forma e le ho messe a lievitare.
Dalla mattina alle 11 fino alla sera alle 19 non si sono spostate neppure di un millimetro.
Non mi è mai capitato, eppure è un dolcetto che preparo spesso.
A lei non l'ho neppure accennato( per fortuna così non si è  dispiaciuta) e ho rimandato, in mente mia, alla prossima volta.
Quando se ne è andata però mi sono intestardita sulle ciambelle e ho deciso che le avrei recuperate.
Ho preso un poco di lievito di birra e ho preparato un lievitino ( ved. ricetta del babà di dic. 2012)  piuttosto liquido, dopo circa 1/2 ora ho rimischiato tutte le ciambelle "risecchite" e le ho impastate a lungo con il 'lievitino'.
Ho impastate proprio a lungo, e quando l'impasto mi è sembrato sufficientemente omogeneo l'ho messo a lievitare per un'altra mezza ora.
A questo punto l'ho steso a circa mezzo cm e l'ho diviso a rettangoli più o meno regolari


Ho messo su alcuni un cucchiaino di marmellata di pesca, e su altri quella di prugne



Li ho chiusi a fagottino e dopo averli passati nell'olio li ho disposti in una teglia unta nel forno spento

  a lievitare per tutta la notte e la mattina dopo  forno a 220° per 15/20 minuti.


veduta di sopra
veduta di sotto

Zucchero a velo a volontà e stacco i fagottini ad uno ad uno.
Missione compiuta!
Le ciambelle sono state recuperate.
I fagottini si manterranno morbidi e fragranti per 4, 5 giorni (se non li finiamo prima).

Ingredienti:
500 gr di farina 0 o 00
30 cl di acqua o latte o metà e metà 
2 cucchiai di zucchero
40 gr. di olio e.v.o. per l'impasto
40 ,,     ,,        ,,     per rigirarli dopo averli ripiegati
1 uovo
1 cucchiaino di zucchero per il lievitino
un pizzico di sale
bustina di vanillina
scorza grattugiata di limone non trattato
zucchero a velo per spolverizzare    

ANCORA PIZZA


...la pizza non è mai troppa.
Questa è una certezza, e poi, in periodo di Quaresima risolve tante cene.

Preparate l'impasto come al solito (vedere ricetta 16 nov. 2012) ma dimezzate le dosi.
Dividete  l'impasto in 2 parti, di cui una un po' più piccola.
Stendete la parte più piccola abbastanza sottilmente e dimensionatela di circa 4 centimetri più larga della teglia che userete.

Conditela con passata di pomodoro insaporita con sale, olio e origano (tutto a crudo) lasciando il bordo di quattro cm senza condimento. A parte mescolate ricotta, olio e.v.o. e funghetti trifolati (io l'ho preparata perché mi erano avanzati dei funghetti e non sapevo come utilizzarli), distribuiteli sul bordo libero dal condimento e ripiegateci sopra il resto del bordo pressando leggermente.
Infornate a 220 gradi per poco più di dieci minuti, togliete la pizza dal forno e copritela con poca provoletta e provolone a pezzettini e, per renderla più stuzzicante, olive di Gaeta. Infornate di nuovo per altri cinque minuti e buon appetito.

 
 Ecco la fetta con il ripieno che fa capolino nel bordo...

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Prendete adesso l'altra pasta e dividetela ancora in due parti, di cui una più grande,
stendetela e farcitela con  broccoletti "schioppettati", sistemate su questi delle fettine di provola affumicata di Agerola e, con la pasta restante copritela ripiegando i bordi per sigillare bene.
Con la pasta avanzata decoratela a piacere, io ho cercato di fare la colomba e l'ulivo della pace, infornate per 15 minuti a 220°, e buon appettito nuovamente.


Il tocco di"classe" è stato il grano di pepe per fare l'occhietto della colomba.

Ingredienti per queste due pizze:

500gr di farina
30 cl di acqua
olio e.v.o.  50 gr
lievito di birra un panetto o una bustina di liofilizzato
sale q.b.
zucchero un mezzo cucchiaino
 
per il condimento
passata di pomodoro 250 gr
olive una ventina
provoletta e provolone 50 gr
sale q.b.
olio e.v.o. q.b.
200gr di champignon trifolati 
ricotta 150 gr.


Per il ripieno
broccoletti "schioppettati" q.b.
provola affumicata di Agerola 200/250 gr

BROCCOLI "SCHIOPPETTATI"




È un contorno tipico del napoletano, rapidissimo da fare e squisito da mangiare.
Il fatto che le cimette di broccolo di rape abbiano anche proprietà benefiche è assolutamente marginale.
SONO BUONE
Prendiamo un chilogrammo di cimette di rape o "friarielli" e scegliamoli  conservando soltanto le cime tenere e ricche di boccioli (le altre foglie sane non vanno buttate perché sono buonissime lessate e ripassate in padella, insaporite con aglio; se poi aggiungete anche dei fagioli lessi
-si intravedono a destra- avrete un piatto da re)





Sciacquiamo  abbondantemente.
Mettiamo olio e.v.o. a scaldare in un tegame abbastanza alto dove avremo messo   uno spicchio di aglio a fettine,

 non appena l'aglio comincia a rosolare aggiungiamo le cimette ancora gocciolanti acqua ...
...saliamo e copriamo col coperchio.
a metà cottura, tempo 5 minuti, giriamo la verdura che oramai sarà ridotta di volume, lasciamo cuocere ancora 5 minuti e il nostro contorno è pronto in tutta la sua fragranza. (Gli ultimi due minuti togliamo il coperchio)
 È un piatto estremamente semplice, l'attenzione sta tutta nel fatto che la verdura non deve cuocere troppo. è bella da vedersi così verde e croccante che sembra appena raccolta dall'orto.

Ingredienti per 4
broccoli di rape 1 kg
olio e.v.o. 50gr
aglio uno spicchio
sale q.b.
a piacere, per renderle ancora più saporite, un pezzetto di peperoncino piccante.

25 marzo 2013

ARISTA ARROSTO



Abbiamo cominciato con l'arista al latte e proseguiamo con l'arista arrosto per coloro ai quali piace un sapore più deciso.


Il procedimento è simile al precedente.
Prendiamo un bel pezzo di arista, lo leghiamo con dello spago da cucina, per tenerlo in forma, e inseriamo fra i giri di spago qualche rametto di rosmarino.
Prepariamo un abbondante battuto di rosmarino, pepe, aglio e sale e lo inseriamo nel foro che avremo praticato nella carne da un taglio all'altro;  fatto ciò massaggiamo a lungo la carne dopo averla salata e pepata senza parsimonia.

Quindi la rosoliamo rapidamente nella padella per racchiudere all'interno tutti i succhi della carne.
Eccola nelle prime fasi ...
 ...e quando ormai è rosolata del tutto.


A questo punto aggiungiamo gli odori che  serviranno a dare ulteriore sapore a questo arrosto.
Cipolla carota aglio e funghetti:  tutto tagliato grossolanamente.


Aggiungiamo un bel bicchierino di cognac e cuociamo col coperchio.

Per completare la cottura ci aiutiamo con qualche mestolo di brodo vegetale e quando le verdurine saranno spappolate, anche l'arrosto sarà pronto.
Per questo pezzo ci sono voluti circa 40' di cottura.
Qualora il sughetto si fosse seccato troppo lo allunghiamo con qualche cucchiaiata di brodo vegetale.  Lo frulliamo, infine, con un mixer a immersione.

La crema (saporitissima) così ottenuta la distribuiremo sul piatto da portata e vi adageremo sopra l'arrosto affettato.

Anche per questo arrosto non ho l'immagine finale. Purtroppo!


INGREDIENTI per 4 (ma anche 6)
Arista 1 kg circa
cipolla mezza carota una non grande
porcini (anche surgelati) 200 gr.
aglio 2 - 3 spicchi 
rosmarino  quattro, cinque rametti di circa 5 cm ognuno
cognac un bel bicchierino (in mancanza va bene anche un buon vino bianco)
olio e.v.o. q.b. per rosolare
sale e  pepe q.b.

ARISTA AL LATTE



È una delle pietanze di carne più facili da fare e di sicuro successo e resa.

Io avevo una cena, eravamo in parecchi, quindi ho cucinato due pezzi di arista piuttosto grandi.

Ho legato i pezzi di carne dopo averli lardellati  e insaporiti all'interno. Trattandosi di carne di maiale il cui interno è piuttosto magro, mi piace inserirci dei pezzetti di grasso (che tolgo dalla stessa arista, ma dalla parte esterna) che passo -abbondantemente-in un miscuglio di sale e pepe.


Ho quindi rosolato la carne da ogni lato in una padella capiente.
Lo faccio con la fiamma piuttosto vivace in modo tale che i succhi vengano ben conservati all'interno.
Nel frattempo metto il latte a bollire, come si intravede nella foto





 Quando la carne è ben rosolata da ogni lato la tolgo dalla padella e la passo nella pentola dove il latte è caldissimo, evito così alla carne lo shock termico.



 Filtro il fondo di cottura e lo aggiungo in pentola con qualche foglia di sedano, prezzemolo, cipolla carota.

Quando dopo un'ora abbondante di cottura il latte si è ridotto ad un terzo, la carne è cotta e pronta per essere tagliata a fette e cosparsa del suo sughetto setacciato.

 
Mancano le foto dell'ultimo passaggio perché, avendo ospiti i tempi sono stati un po' limitati e mentre tagliavo e setacciavo il sughetto le mani non erano disponibili per fare foto.
Come si vede  ho cambiato tegame perché in quello d'acciaio il latte si stava attaccando e ho quindi preferito non rischiare e sono passata all'antiaderente.

Ingredienti per 6

Arista di maiale 1 kg
latte 75 cl (tre quarti di litro)
olio q.b. per rosolare
aromi soltanto se piacciono: mezza cipolla, una carota, la parte verde di una costa di sedano, prezzemolo
sale e pepe  q.b.

Tutto molto semplice ed economico!


 

21 marzo 2013

GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA



Non voglio far finire questa giornata, che è anche l'inizio della primavera, senza contribuire con una poesia appena "sfornata" (tanto per essere in tema col blog)


-
L'AURORA

Ho fermato i miei sensi
e, fermandoli, li ho risvegliati,
e ho visto.
Ho visto i due amanti
in attesa.
Aspettavano di avvicinarsi
istante dopo istante,
struggenti d'amore.
Non un suono od un gesto.
Aspettavano...
E l'attesa li avvicinava.
Guardavo in silenzio
l'attesa struggente dei due,
e, con ansia, aspettavo il momento.
Ed ecco, capisco
che è giunto.
Pervaso di pace e di luce,
di chiaro e di scuro.
Li vedo riunirsi
Improvvisi.
È un istante di sogno
Stupendo.
Finito.
Già prima di essere.
Li vedo di nuovo lontani,
sempre di più.
Ma non disperati
Essi sanno, 
poche  ore, e di nuovo, 
saranno 'una' cosa.
Non lui verso lei
ma insieme, aspettando,
diverranno 'una cosa'.
E di nuovo verrà
quel momento.
Ogni volta, e per sempre,
la Notte, in attesa,
avrà il Giorno;
e il Giorno, in attesa,
la Notte.
E sarà un istante
di amore totale. 


immagine presa dal web



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ULTIMO QUADRO (in ordine di tempo e non in senso assoluto)


                                            LA MADONNINA





















18 marzo 2013

FIORELLINI RUSTICI



Antipasto o "happy hour" casereccio, da fare in 'pochi minuti pochi'.

Prendete un peperone rosso, una melanzana soda e tagliate entrambi, il peperone a quadratini la melanzana a cubetti piccoli.
Fateli saltare in padella con olio e.v.o. e uno spicchio di aglio, sale q.b e un po' di origano.

Srotolate una pasta sfoglia rotonda conservandola nella  carta forno che l'avvolge e con una formina da biscotti, io l'ho scelta a fiorellino, fate l'impronta della sua forma che poi andrà farcita.


Dopo aver fatto raffreddare le verdure, ponetele a mucchietti nelle impronte lasciate sulla pasta sfoglia

completando con un tocchetto di scamorzina affumicata, coprite con un altra
confezione di pasta sfoglia rotonda,


aggarbate la pasta là dove si intuisce il mucchietto di ripieno e tagliatela con la forma prescelta.
Spennellate i fiorellini con un uovo sbattuto e leggermente salato

e disponeteli in una teglia ricoperta di carta forno


in forno caldo 180°/ 200° per una quindicina di minuti ed eccoli pronti in tutta la loro fragranza.
Da gustare con una birretta o vino bianco o anche rosso leggero.


Ingredienti per 20 fiorellini:

Pasta sfoglia due confezioni rotonde
melanzane 300 gr
peperoni 300 gr
1 uovo
1 spicchio di aglio
olio e.v.o. q.b. (poco)
sale e origano q.b.

P.s. naturalmente con i ritagli di pasta avanzati impastati e stesi, si ottengono, con lo stesso sistema, altri rusticini, altrettanto buoni ma che vanno bene soltanto per chi li ha preparati in quanto meno presentabili.



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Sempre in tema di primavera ecco altra mia poesia:


HO VISTO UN ALBERO
Ho visto un albero

Aveva rami contorti
e scorza rugosa,
ma aveva fiori rosa
sulla sua pelle,
vivi e freschi
come soltanto i fiori
sanno essere.

Non ho riso di lui.

Ho visto rughe
sul mio viso,
e braccia e gambe
e mani nodose,

ma quando ti ho dato
amore vivo e caldo
come soltanto
l'amore sa essere
erano fiori rosa
che riversavo su di te.

E tu non ridere di me.
 

14 marzo 2013

ZUCCHINE A SCAPECE


Per questo contorno o, se si vuole, componente di un antipasto misto,
ci vuole un po' di pazienza, ma i risultati ottenuti ricompensano alla grande.

Tagliare a rondelle sottili  le zucchine, circa 2 mm di spessore,


friggerle in abbondante olio e.v.o. poche per volta in modo tale che non si sovrappongano le une alle altre,



portarle a cottura facendo attenzione a non farle scurire, girandole una volta. Metterle a scolare su carta bianca da cucina e una volta che sono tutte cotte trasferirle in un piatto ampio,

e condirle con sale, volendo pepe, circa tre cucchiai di aceto in modo che sciolga il sale, renda stuzzicante il sapore delle zucchine ma non ne mortifichi il sapore stesso, origano, menta appena raccolta e olio  e.v.o. q.b. e uno spicchio di aglio tagliato a fettine abbastanza grandi così chi non lo ama potrà scartarlo
Lasciarle riposare un po' in modo che si impregnino di tutti questi sapori, e servire simpaticamente decorando il piatto con ciuffetti di menta.





Io non lo avevo ancora decorato ma la foto ultima non l'ho fatta. Peccato!


Ingredienti:
Zucchine tenerelle 1 kg
olio e.v.o. per friggere un bel po', non deve mai scarseggiare in padella,
aceto 3 cucchiai,
olio e.v.o. per condire un cucchiaio, due al massimo,
sale q.b.
pepe, se piace,
origano una spolverata,
menta una decina di foglioline + qualche cimetta per decorare,
aglio uno spicchio.

p.s. alcuni amano presentare questo piatto in vassoietti concavi e con molto olio, quasi a sommergere le zucchine, io la penso diversamente e preferisco asciugarle dall'olio di frittura, che comunque le impregna, e condirle con moderazione. 


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... e poiché è primavera vi dedico questo mio "Haiku"      





                           MARZO

Nell’aria lieve
fiocchi di mandorlo
petali di neve.







11 marzo 2013

PANGRATTATO*



Se vi capitasse di avere un pacchetto di fette biscottate aperto e mai finito, per la teoria del riciclo ecco cosa fare.
fase propedeutica:
dopo aver usato il forno per preparare qualsiasi cosa, e dopo aver tolto la pietanza preparata, quando il forno è ancora caldo inserirvi una teglia nella quale avrete disposto le biscottate un po' viscide.

Una volta fredde spezzettatele grossolanamente e inseritele poche alla volta in un mixer. (io ne ho usato uno piccolo)

 
Quindi avviatelo e riducete le biscottate a grana sottile

Procedete così per tutte le biscottate e trasferite il grattugiato in una teglia, poi, con l'aiuto di un colino a maglie strette setacciate il prodotto in modo tale da renderlo omogeneo.


Avrete così ottenuto un ottimo pangrattato che ha un sapore ancora più buono di quello comperato.
Naturalmente se vi capitasse di restare senza pangrattato potrete utilizzare fette biscottate già croccanti di per se', e risolvere il vostro piccolo problema.


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COLLANA ARTIGIANALE
sembra un modello azteco  ma è fatta da un'artigiana a S. Maria di Castellabate


CROSTATA DI RADICCHIO



Ricordate le foglie esterne del radicchio che ho conservato mentre preparavo il risotto?

Ecco, adesso le utilizzo.
Le tagliuzzo a striscioline e le metto a stufare con olio e.v.o.  in padella con una cipollina affettata,


quando il tutto è ammorbidito aggiungo un cucchiaino di aceto per dargli un certo tono, sale e pepe q.b.,


preparo quindi un composto di uovo, prosciutto cotto a pezzetti, un formaggio tenero (io ho usato philadelphia) parmigiano grattugiato, sale e pepe q.b.

amalgamo.....

e aggiungo al radicchio stufato.


Fodero una teglia, a bordi bassi di circa 22 cm di diametro, con pasta sfoglia


che poi rifilo e sistemo al meglio e la riempio con il composto

sul quale dispongo a griglia striscioline ottenute con la pasta avanzata.


In forno a 170° per 20 / 25 minuti e voilà..




Un bel  bicchiere di vino e la cena è pronta!

P.S.

In questo caso ho usato la pasta sfoglia perché era in frigo da qualche giorno, ma altrettanto gustosa, anzi anche più scrocchiarella, così come si addice ad una crostata, è se preparata con la pasta brisé -così come spiegato nella crostata di carciofi di febbraio 2013, con la farina di grano duro -


INGREDIENTI:

pasta sfoglia un rotolo,
radicchio di Treviso circa 250 gr  (foglie esterne per un cespo usato per altra ricetta)
cipolla 1
uovo 1
prosciutto cotto a tocchetti 50 gr
formaggio tenero tipo philadelphia 80 gr ( va bene anche ricotta o primosale o altro)
parmigiano grattugiato 30 gr
olio e.v.o. q.b.
sale e pepe q.b.   

10 marzo 2013

BARCHETTE DI PEPERONI


Mi risulta un po' difficile essere puntuale con le  mie "ricettine".
Forse sto chiedendo troppo a me stessa.
La vita scorre normale: la casa, la spesa gli impegni sociali, i rapporti con i parenti, lo svago, gli inviti a pranzo (quasi sempre a casa mia), un po' di televisione, la lettura, l' enigmistica e I QUADRI.
Ormai mi prendono tanto tempo, perché qualsiasi quadro, anche se sembra finito, alla fine mi chiede sempre qualcosa in più. Una pennellatina qua un'altra là, un tocco più acceso sotto, un'ombra sopra.. insomma mi imprigionano. L'unico sistema è portarli dal corniciaio e chiuderli dietro il vetro della cornice.

....Ma lasciamo le chiacchiere al loro posto e prepariamo questi peperoni.


Scegliamo dei peperoni  regolari lobati


io li ho scelti a quattro lobi; dopo averli lavati,

li ho suddivisi in quattro salvando anche il gambo,

sono proprio "bellini" così adagiati nella teglia unta, li ho un po' salati e irrorati con olio, ho quindi preparato gli ingredienti per il ripieno:


come si vede ci sono olive bianche e nere alle quali ho tolto il nocciolo, capperi sciacquati dal sale, aglio, origano (è nel barattolo) eventuali pezzetti di peperone ottenuti dalla rifinitura delle barchette, pangrattato, sale e olio.

Ho mescolato il tutto -abbondando un poco con l'olio e.v.o.- e ho riempito le barchette di peperone,

 in forno a 220° per una ventina di minuti e con una mozzarella vicino abbiamo ottenuto un secondo con contorno o una cenetta simpatica.


Sono anche belli a vedersi, oltre ad essere buoni.


Ingredienti per 4: 

3 bei peperoni spagnoli, corposi e dolci; io li ho scelti di circa 10cm di lunghezza
3 cucchiai di pangrattato*
una ventina di olive di Gaeta da snocciolare
6 / 7 olive verdi da tagliare a pezzetti
un pugnetto di capperi (vanno bene anche quelli in aceto)
uno spicchio di aglio
olio e.v.o. circa 50 gr
sale e origano q.b.