Cara Paola,
a Pasqua ti ho fatto assaggiare il liquore di mandarino fatto da me.
Ti è piaciuto e mi hai detto: Perché non lo pubblichi sul blog?
-Perché l'ho preparato prima di avere il blog, e senza foto come faccio?- ti ho risposto
Ma sai che le risorse a nostra disposizione sono infinite (quasi), e, dieci giorni fa, al mercato ho trovato dei mandarini tardivi. Ti ho pensato e li ho presi per accontentarti.
Vuoi vedere che li trovi anche tu?
Era tardi ma ho fatto in modo di procurarmi l'alcool per iniziare subito la preparazione.
Ho lavato per bene circa 600 gr. di mandarini, li ho asciugati e ho, con un coltello affilato, tolto loro la scorza a striscioline cercando di non farci capitare la parte bianca della buccia stessa,
poi le ho sistemate in un barattolo a chiusura ermetica e ci ho versato circa 30 cl di alcool a 90°. Ho chiuso il barattolo e lo ho messo al buio in uno stipetto andando ad agitarlo di tanto in tanto.
Adesso sono passati i dieci giorni e allora andiamo a completare il liquore
Ho pesato 450 gr. di zucchero e li ho messi a bollire in 45 cl. di acqua,
una volta pronto lo sciroppo l'ho fatto raffreddare (perché se si mischia all'alcool mentre è ancora caldo l'alcool stesso evapora e invece del liquore si ottiene uno sciroppo) e dopo aver filtrato l'alcool con le bucce
ho filtrato anche lo sciroppo raffreddato nel quale avevo lasciato per qualche minuto in in-fusione (fredda) le scorzette di mandarino già impregnate di alcool profumato. (ciò al fine di non perdere neppure un grammo di essenza)
ho versato il tutto in una bottiglia da un litro e ho completato con i restanti 20 cl. di alcool.
Adesso il liquore è pronto. L'ho assaggiato ed è anche buono, anche se le mie memorie dicono che si deve far riposare almeno una quindicina di giorni.
N.B. Il liquore in questione viene meglio se qualche mandarino è un po' acerbo. Il verde della buccia, infatti, gli conferisce un colore molto più specifico, ma bisogna convenire che ad aprile, quasi maggio, di più non si poteva sperare.
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... E QUESTO È DI PAOLA